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QSO One: WT, Node Mode, IAX Direct e reti digitali

QSO One è un client radioamatoriale per Android e Windows. Questa guida distingue WT Mode, Node Mode e IAX Direct per AllStarLink e presenta gli altri accessi documentati dal progetto: EchoLink, DMR, System Fusion, M17 e le funzioni digitali sperimentali. Per ogni percorso sono separati requisiti, destinazione e verifica audio.

Riferimenti verificati: 13 ottobre 2026. Le funzioni riportate sono quelle documentate dal progetto; non equivalgono a un collaudo su ogni dispositivo.

Indice

1. Installazione e requisiti

La pagina ufficiale dei download indica Android 8.0 o successivo e Windows 10/11 a 64 bit. Offre i collegamenti a Google Play e Microsoft Store, oltre ai download diretti. Usa Download QSO One per arrivare alla distribuzione adatta alla tua piattaforma.

Annota la versione installata e verifica il microfono scelto. Per la prima prova usa il telefono o il computer senza accessori aggiuntivi, così puoi distinguere i problemi del client da quelli di Bluetooth o cuffie.

2. Quale accesso AllStarLink?

Modalità Significato
Node Mode Accesso come nodo registrato sulla rete AllStarLink
WT Mode Accesso Web Transceiver; deve essere supportato dal destinatario
IAX Direct Collegamento al server indicato dal gestore con un accesso personale assegnato

Il sito QSO One dichiara il supporto a Node Mode, WT e IAX Direct. Il numero di nodo è una destinazione della rete, mentre l’accesso personale identifica l’utente autorizzato: non sostituire l’uno all’altro nei campi del profilo.

3. WT Mode: accesso con l’account AllStarLink

La documentazione QSO One descrive WT come accesso tramite i dati del portale AllStarLink, senza registrare un proprio nodo. È distinto dall’account QSO One usato per il client.

  1. Verifica che il tuo account AllStarLink sia valido e utilizzabile.
  2. Seleziona la rete AllStarLink nell’app e predisponi l’accesso WT usando i dati del tuo account del portale.
  3. Scegli una destinazione che accetti WT, concordata per la prova.
  4. Collega e controlla il modo di accesso effettivamente indicato dal client.
  5. Verifica ascolto e trasmissione separatamente, poi chiudi la prova.

Le etichette e la posizione dei campi possono cambiare fra versioni. Qui non si attribuisce a QSO One il menu “WT Setup” di DVSwitch Mobile: sono applicazioni diverse.

Non tutti i nodi ammettono WT. Un rifiuto su una sola destinazione non dimostra che il tuo account sia sbagliato; chiedi al gestore se quel tipo di ingresso è consentito. Non tentare di cambiare le impostazioni del nodo remoto.

4. Node Mode: accesso come nodo registrato

QSO One documenta anche Node Mode, con numero di nodo AllStarLink assegnato e relativi dati di accesso. Il client si presenta alla rete come quel nodo. La password del nodo e quella dell’account del portale sono dati diversi.

  1. Verifica che l’identità assegnata sia quella destinata al client e concorda l’uso con il titolare.
  2. Nella sezione AllStarLink predisponi Node Mode con l’identità del tuo nodo.
  3. Attendi il risultato della registrazione e controlla gli eventuali messaggi del client.
  4. Seleziona il nodo destinatario e verifica il modo effettivo del collegamento.
  5. Esegui una prova breve nelle due direzioni.

Evita di usare contemporaneamente la stessa identità di nodo su impianti diversi: il progetto deve stabilire quale dispositivo la utilizza. Non copiare il numero e i dati di un hub soltanto per far apparire l’app come quel nodo.

Il progetto dichiara una sequenza automatica di tentativi di collegamento. Per questo non dedurre il modo utilizzato solo dai dati compilati: controlla l’esito e lo stato mostrati dal client.

5. IAX Direct: dati necessari

Richiedi al gestore nome del server, porta IAX, accesso personale e numero del nodo a cui sei autorizzato. Non usare la password del sito WordPress o i dati di un altro servizio come tentativo.

La guida ufficiale indica il percorso Networks → IAX Direct → Add Credential.

Campo Dato da inserire
Host / Port Server e porta comunicati dal gestore
Node Number Nodo destinatario autorizzato
Username Nome assegnato, rispettando maiuscole e minuscole
Password Dato di accesso personale, solo nel client
Caller ID Name Il tuo nominativo
Called Context Il valore previsto dal gestore; non cambiarlo per tentativi

La documentazione indica iaxrpt come contesto predefinito, salvo diversa indicazione del gestore. Il nominativo deve essere disponibile nel profilo o nell’account dell’app. Completa il profilo ed effettua il collegamento alla destinazione concordata.

6. Gli altri accessi: reti e destinazioni diverse

WT, Node Mode e IAX Direct descrivono l’accesso ad AllStarLink. EchoLink, DMR, System Fusion, D-Star, P25 e M17 sono invece altre reti o famiglie di modi: le loro destinazioni non vanno inserite nel campo del numero di nodo AllStarLink.

Rete o modo Destinazione Primo controllo
EchoLink Stazione, ripetitore o conferenza Registrazione EchoLink valida; il progetto documenta accesso diretto e fallback proxy
DMR Rete DMR e talkgroup Identità DMR e requisiti della rete selezionata; il progetto documenta BrandMeister e TGIF
System Fusion / YSF Reflector YSF Reflector e nominativo; non confondere il reflector con un nodo ASL
M17 Reflector e modulo Nominativo e modulo selezionato
D-Star Reflector REF, XRF, DCS o XLX Supporto della versione installata e requisiti della rete
P25 Talkgroup P25 Supporto della versione e destinazione disponibile
FCS Room FCS nella sezione System Fusion Supporto della versione e room concordata

La scheda ufficiale Google Play consultata il 13 ottobre 2026 riporta D-Star, P25 e FCS come sperimentali nelle note 4.1.4. Non li si presenta come servizi collaudati dal nostro laboratorio. Verifica le note della versione che utilizzi prima di affidarti a una funzione aggiunta di recente.

Un metodo comune per la prima prova

  1. Scegli una sola rete e conferma di avere i requisiti per quell’accesso.
  2. Compila soltanto i dati previsti per quella rete, senza riutilizzare password di altri servizi.
  3. Seleziona una destinazione concordata e ascolta prima di trasmettere.
  4. Controlla rete, gruppo, reflector o modulo sullo schermo.
  5. Fai una prova breve e raccogli un riscontro dalla stessa destinazione.

Il successo su AllStarLink non certifica l’accesso DMR, e un collegamento a un reflector non dimostra la presenza di una radio RF dall’altra parte. Per descrivere un guasto indica sempre rete e destinazione, oltre alla direzione audio.

HamLink e Z3DMR sono altri client: non sono modalità da selezionare dentro QSO One. Il confronto serve a scegliere il percorso che la rete destinataria offre realmente.

Applicazione Percorso di accesso Dato da confermare
HamLink Reflector compatibile SvxLink Accesso assegnato dal gestore e talkgroup
Z3DMR Master DMR Homebrew oppure servizio Open DMR Terminal (ODTP) Rete, protocollo, identità DMR e destinazione

Il sito HamLink indica Android 6–16 e collegamento esclusivo a reflector compatibili SvxLink. L’account va richiesto al gestore del reflector. Gli eventuali percorsi verso AllStarLink, DMR, TETRA o altri sistemi dipendono dai bridge di quella rete: HamLink non accede direttamente a BrandMeister o a un backend TETRA.

  1. Scarica il client attraverso HamLink ufficiale.
  2. Conferma con il gestore la compatibilità del reflector, il profilo assegnato e il gruppo da usare.
  3. Collega il profilo e controlla la destinazione prima della prova.
  4. Verifica una trasmissione ricevuta, poi una tua trasmissione breve e il ritorno in RX.

Il progetto documenta PTT mantenuto o a commutazione, timeout di trasmissione e selezione del dispositivo audio. Per la prima prova usa una sola sorgente audio. Se il tasto sembra non reagire, la pagina del progetto segnala che PTT e Settings sul touchscreen richiedono una pressione di mezzo secondo.

HamLink e TETRALink Mobile hanno percorsi distinti: SvxLink per il primo, Brew per il secondo. Per talkgroup e reflector consulta anche la guida SvxLink.

Z3DMR: profilo DMR e scelta del protocollo

La documentazione Z3DMR richiede una licenza radioamatoriale, un DMR ID personale, accesso alla rete scelta e Android 7 o successivo. Il client usa il vocoder MD-380 sul dispositivo; il manuale documenta un download iniziale del firmware e il controllo in Settings → Firmware.

  1. Apri Profiles → Add Profile.
  2. Compila nominativo e DMR ID e seleziona il server della rete autorizzata.
  3. Controlla quale protocollo il profilo indica: Homebrew oppure ODTP.
  4. Inserisci nel client i dati di accesso richiesti per quella rete, scegli un talkgroup e salva.
  5. Usa Connect, verifica lo stato attivo e fai una prova breve nelle due direzioni.

Nel profilo Homebrew il manuale descrive ESSID come suffisso a due cifre per distinguere dispositivi con lo stesso DMR ID; un profilo ODTP non usa quel campo. Non copiare un profilo Homebrew in ODTP presumendo che i campi abbiano lo stesso significato.

La scansione descritta nel manuale è disponibile sulle connessioni ODTP, non sui link Homebrew. La scheda ufficiale Google Play consultata il 13 ottobre 2026 riporta nelle note 1.9.5 l’aggiunta di XLX, NXDN e P25 e miglioramenti YSF. Queste possibilità vanno confrontate con la versione installata; qui il percorso operativo dettagliato riguarda il profilo DMR documentato.

Sito Z3DMR · Manuale Z3DMR · Scheda ufficiale Google Play.

8. Primo QSO di prova

  1. Ascolta e controlla nome della rete e destinazione.
  2. Concorda una trasmissione breve con un interlocutore.
  3. Verifica il comportamento del PTT selezionato; dopo la voce controlla il ritorno in ricezione.
  4. Raccogli un riscontro su intelligibilità e volume.
  5. Confronta le due direzioni audio e chiudi la sessione di prova.

9. Problemi da distinguere

Sintomo Controllo
Accesso rifiutato Verifica con il gestore il nome assegnato e la modalità; non ripetere password a caso
Collegamento subito interrotto Conferma nodo destinatario e contesto previsti dal server
Nominativo assente Controlla Caller ID Name o il nominativo nell’account
Audio distorto Confronta ingresso microfono e livello TX, una modifica per volta

Le FAQ documentano Settings → Send Bug Report: il rapporto allega informazioni del dispositivo e log diagnostici. Prima dell’invio considera quali dati vengono trasmessi; non incollare profili completi o credenziali in discussioni pubbliche.

10. Fonti e letture