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TETRA: dal DMO al TMO, quando una radio diventa parte di una rete

Quando si parla di TETRA, spesso si pensa semplicemente a una radio digitale. In realtà il salto più interessante avviene quando si passa dal DMO al TMO.

Il DMO, Direct Mode Operation, è la modalità più semplice e immediata: due terminali comunicano direttamente tra loro, senza BTS, senza Core e senza alcuna infrastruttura centrale.

In pratica:

Radio A ↔ Radio B

È il concetto più vicino alla comunicazione simplex tradizionale: semplice, autonoma, indipendente.

La portata dipende esclusivamente dalle condizioni radio e dalla distanza tra i terminali. Non serve registrarsi su una rete, non serve un server e non esiste una gestione centralizzata della comunicazione.

Il DMO è quindi ideale per attività locali, operazioni sul campo, emergenze o situazioni in cui non è disponibile una infrastruttura.

Con il TMO, Trunked Mode Operation, cambia completamente il concetto.

La radio non parla più direttamente con un’altra radio, ma si registra su una rete TETRA e comunica attraverso una BTS e un Core.

Lo schema diventa:

Radio → BTS → Core TETRA → rete → BTS → Radio

La comunicazione non è più soltanto RF, ma diventa una vera comunicazione di rete.

La radio viene identificata tramite parametri come MCC, MNC e ISSI, mentre i gruppi di comunicazione vengono gestiti tramite GSSI.

In questo scenario il terminale non seleziona semplicemente un “canale”, ma entra in un gruppo gestito dall’infrastruttura.

Il Core può quindi decidere come instradare la comunicazione, verso quali utenti, quali gruppi e quali altri sistemi.

Ed è proprio qui che il TMO diventa particolarmente interessante per la sperimentazione radioamatoriale.

Nel progetto sperimentale TETRA-515930, ad esempio, una Motorola MTH800 può registrarsi sulla BTS FlowStation e utilizzare gruppi TETRA dedicati.

Il percorso di una comunicazione può diventare:

MTH800
→ FlowStation BTS
→ Brew
→ Core TETRA-515930
→ bridge multiprotocollo
→ XLX718
→ DMR / altri sistemi digitali

Questo significa che una radio TETRA può diventare un vero terminale di rete all’interno di una infrastruttura radio più ampia.

Il vantaggio del TMO non è quindi soltanto avere maggiore copertura, ma poter introdurre funzioni che nel DMO puro non esistono o sono molto più limitate.

Tra queste troviamo:

  • registrazione centralizzata dei terminali;
  • gestione degli ISSI;
  • gruppi GSSI;
  • chiamate di gruppo;
  • chiamate individuali;
  • gestione delle priorità;
  • controllo della trasmissione;
  • servizi SDS;
  • servizi dati;
  • roaming tra più BTS;
  • gestione dinamica dei gruppi;
  • interconnessione con reti IP;
  • bridge verso DMR, XLX, VoIP e altri protocolli digitali.

La differenza può essere riassunta così:

DMO = Radio ↔ Radio

TMO = Radio ↔ BTS ↔ Core ↔ rete

Il DMO privilegia semplicità e autonomia.

Il TMO introduce invece un livello di intelligenza di rete, routing e integrazione che trasforma il terminale radio in un vero endpoint di infrastruttura.

Esiste inoltre una modalità intermedia molto interessante: DMO Repeater / DMO Gateway.

In questo caso un apparato può estendere la copertura delle comunicazioni dirette oppure mettere in collegamento utenti DMO con una rete TMO.

È una soluzione che unisce parte della semplicità del DMO con le possibilità offerte da una infrastruttura centralizzata.

Per la sperimentazione radioamatoriale moderna, il vero interesse del TETRA non sta quindi soltanto nella modulazione o nel terminale radio, ma nella possibilità di integrarlo con reti, server, reflector e sistemi digitali differenti.

Ed è proprio questa la direzione del progetto TETRA-515930: utilizzare il TETRA non come sistema isolato, ma come uno dei nodi di una piattaforma radio multiprotocollo.

Mauro – IU0NDT
Net.It.Hub · AllStarLink Italia · Nodo 515930 · Roma

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